Amici: NO CERVELLO NO DANZA

Un curioso inizio di puntata per il Sabato di Amici, in diretta su Canale 5. Maria de Filippi si è presentata con una giacca nera che poco dopo ha sbottonato annunciando che la prof di ballo, Alessandra Celentano le ha recapitato un regalo da parte sua. E’ una maglietta con su scritto “No cervello, No Danza #vogliosolodanza” con tanto di firma della maestra. La provocazione va sicuramente ad una allieva, Valentina Verdecchi, che viene inquadrata continuamente dalla regia, in cerca di qualche sua reazione che non tarda ad arrivare con un sorriso ironico. La maglietta indossata dalla conduttrice ha suscitato ironia sui social e nel pubblico in studio, sorpreso per il gesto dell’insegnante di ballo, solita a provocazioni.

Il brand “No cervello, No Danza” (potete acquistare online le magliette) scaturisce da una precedente riflessione dell’insegnante già pubblicata sul suo sito ufficiale:

“Danzare non è questione di eseguire dei passi, è questione di intenzione artistica, di qualità, di dettaglio, di sguardo, di insieme, di coordinazione e di molto altro ancora. Un conto è pensare di poter fare dei passi, un conto è COME si fanno quei passi: la danza è tutta nelle piccole cose, nel dettaglio che fa la differenza! Il bravo ballerino, il ballerino meraviglioso è fatto da un insieme di requisiti e non solo dal fisico, linee e doti ma dalla tecnica, dall’interpretazione, dalla musicalità, dall’artisticità e soprattutto dal cervello! Se non si hanno tutte queste qualità messe insieme sarà molto difficile riuscire ad intraprendere questa professione o, comunque, sarà sempre a livello mediocre. Ecco perché è difficile “uscire” dalla massa. Come ho già detto qualche tempo fa, bisogna essere coscienti di tutto ciò e consapevoli, avere ambizioni e mete precise ma sempre con grande autocritica e consapevolezza! La ballerina, il ballerino senza il cervello non serve a niente!!! Quello che cerco di rintracciare e coltivare da anni è, infatti, “l’intelligenza della danza”, ossia quel qualcosa che ha a che fare con la predisposizione, sia fisica che mentale, associata ovviamente a tanta disciplina. Con “intelligenza della danza” non mi riferisco all’intelligenza a cui tutti magari potrebbero pensare, ma a quel qualcosa in più che il danzatore ha perché è innato e, non si sa come, lo fa lavorare e danzare nel modo giusto. È anche difficile da spiegare a chi magari non è del mestiere, ma questa è davvero una della prime cose che forse potremmo anche definire talento? Oggi, che la danza è in continua evoluzione e si pretende sempre di più sotto tutti i punti di vista, è facile dimenticarsi del fatto che il ballerino prima di tutto è fatto dal cervello. Io stessa negli anni sono stata accusata di concentrarmi solo sulle doti fisiche e la tecnica, tralasciando il cuore, l’anima, la passione e la testa appunto; non è così! Io ho sempre preteso tutto, la totalità delle doti. Non mi sono mai fermata solo ad un aspetto.
Un danzatore può anche avere tutte le doti richieste ed essere meraviglioso, ma se non ha il cervello non serve a niente, rimarrà un bel corpo da ammirare e basta e, sicuramente, non parleremmo più di danza ma di ginnastica. I concetti che esprimo sono abbastanza basilari e sono delle grandi verità. Chi conosce la danza sa che ci vogliono determinati requisiti per poter intraprendere questa professione. Ovviamente io parlo sempre di alti livelli, perché poi ci possono essere mille sfaccettature. Quindi ragazzi, studiate e… siate intelligenti!!!”

Fonti: www.ascoltitv.iwww.alessandracelentano.it

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